Sant'Eufemia


Sant'Eufemia

La chiesa di Sant’Eufemia è uno dei più notevoli edifici romanici dell’Umbria.

Restano incerte le sue origini: secondo l’ipotesi più accreditata, essa sorge sull’area che un tempo era occupata dal palatium quando Spoleto fu sotto il dominio dei Longobardi che elessero la città a sede ducale. La basilica risulterebbe dunque come l’evoluzione della cappella palatina dei duchi longobardi dedicata alla stessa Sant’Eufemia.

Nel X secolo alla chiesa fu aggiunto un monastero di monache benedettine, fondato dalla badessa di origine germanica Gunderada; la galleria, che sovrasta le navate della chiesa, è quanto resta dello spazio destinato alle monache durante l’officio delle celebrazioni.

La trasformazione del convento in palazzo vescovile avvenne probabilmente nel corso del XII secolo quando i lavori di ampliamento della cattedrale richiesero che i vescovi si spostassero dalla loro primitiva residenza. Nel XV secolo, per volontà del veneziano Marco Condulmer, la chiesa assunse il titolo di Santa Lucia.

L’interno è suddiviso in tre navate: la navata centrale, coperta da volte a crociera, è affiancata da due navate laterali sormontate da una galleria; l’alternanza di colonne e pilastri sembra rimandare al romanico lombardo, il cui più fulgido esempio è la basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

Sulla destra la colonna che divide la seconda dalla terza campata è realizzata con un elemento marmoreo di recupero, forse di epoca longobarda: a base quadrata, esso presenta su tre lati una decorazione con eleganti motivi fitomorfi.

Sullo stesso lato, nel pilastro successivo, un affresco raffigura Santa Lucia a figura intera mentre sulla colonna a seguire un affresco dove è riconoscibile la santa martire Apollonia.

In fondo alla navata centrale si può ammirare un bellissimo altare marmoreo collocato in origine nella cattedrale; esso è decorato a motivi cosmateschi e presenta cinque rilievi con i simboli degli evangelisti e dell’Agnello mistico.

Il catino absidale, invece, è decorato da un affresco del XVI secolo raffigurante l’Eterno fra gli angeli.

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